Svezzamento. Io mi svezzo da solo!

foto-mio-figlio-svezza-da-soloMi rendo conto che l’articolo Svezzamento o alimentazione complementare è lungo e non di facile lettura, però mi sembrava necessario parlare di un argomento così delicato e allo stesso tempo importante e cruciale nella vita di ogni bambino con la dovuta documentazione scientifica.

Soprattutto perché passi un messaggio importante che traspare nei testi fondati su studi scientifici che ho citato in merito allo svezzamento: la mamma col suo istinto materno ha il ruolo dominante e fondamentale nell’interpretare i bisogni e dei tempi “alimentari” del proprio bambino. La mamma e solo lei è in grado di leggere negli occhi e nella pancia del suo bambino, quando ha fame e di cosa ha bisogno. Quello che traspare tra le migliaia di righe di tutti i documenti che ho analizzato nell’articolo Svezzamento o alimentazione complementare è che i protagonisti veri di questo momento cruciale sono solo mamma e bambino. Il resto, sono solo linee guida orientative. É un pò come un ritorno a come si faceva una volta, a come si è fatto per millenni. 

E’ importante sapere e tenere presenti poche fondamentali regole. Ma il come, quanto e in che modo lo dobbiamo creare e costruire con i nostri figli. Perché ogni bambino è diverso e ogni bambino se si lascia fare, se si “ascolta”, se anche solo si guarda negli occhi, sa di cosa, quando e come ha necessità. E noi mamme siamo le uniche che siamo capaci di captare questi messaggi, con la naturale empatia che ci lega dalla sua nascita, con rispetto, pazienza e amore.  Lo svezzamento non deve essere vissuto con stress e ansia. L’errore più grande è rimanere nervosamente e rigidamente attaccate alla grammatura, agli orari, ai tempi e alla tabella di inserimento graduale dei cibi che ci consegna il pediatra. O, non meno peggio a sedicenti soluzioni macchinose e ingegnose che ci passano amiche, conoscenti, nonne e via dicendo..o addirittura, soluzione più disastrosa, alle indicazioni e ai suggerimenti dei produttori di cibi industriali! E se qualcosa va storto, andare inevitabilmente nel panico.

Vorrei che nessuna commettesse quegli errori che ho fatto io il primo mese dello svezzamento di Diego. Una tragedia. Non smetterò mai di chiedergli scusa. Per fortuna poi ho usato la testa e ho restituito la gioia di mangiare al mio bambino. Ma, insistere a costringere i bambini a mangiare ciò che non gli va o non gli piace, somministrandoglielo con trucchetti e distrazioni o addirittura forzandoli, non porta a nulla. Se non a un cattivo o sbagliato rapporto col cibo dei bambini stessi. Che potrebbero portarsi dietro per anni.

Io ho cominciato a guardare e vivere con occhi diversi il momento dello svezzamento, grazie al libro “Io mi svezzo da solo!” di Lucio Piermarini.

“Io mi svezzo da solo!” è un libro diverso, come dice nella prefazione il grande pediatra, Franco Panizon, scomparso due anni fa. E lo è perché contiene un messaggio rivoluzionario per come si intende comunemente lo svezzamento: “lasciate fare, le cose si aggiustano da sole”. “Lasciate fare, il bambino sceglierà bene, basta che lo lasciate scegliere”, aggiunge il Dott. Panizon. La mamma però deve aver fiducia nelle capacità del suo bambino di autoregolarsi (anche su questo aspetto).

Il libro affronta il tema del passaggio dall’alimentazione al seno all’alimentazione”libera” senza indicare biografie. Vuole cercare la fiducia di ogni mamma, o lettore che sia, su basi logiche, di buon senso e in chiave ironica. Si alternano dialoghi tra una possibile coppia di genitori, Candida e Tranquillo, alle prese con il fatidico momento dello svezzamento del loro piccolo. Alla fine di ogni puntata di dialogo su uno step dello svezzamento, un commento ragionato dell’autore, con tante informazioni, chiarimenti e consigli. Chiaro, logico, sensato, convincente. Semplice. Alla fine, ritroverete tutta quella fiducia che vi mancava. Finalmente! Provate per credere. Ne vale davvero la pena.

Silvia Giorgi

Silvia Giorgi

Sono Silvia, ho 37 anni e faccio un mestiere che ho scoperto essere molto duro: la mamma a tempo pieno dei miei due strombolini. Con questo blog vorrei condividere idee, pensieri, opinioni, riflessioni e dubbi della mia quotidianità di genitore, insieme a tutte le mamme e i papà che cercano di svolgere, come me e Andrea, il proprio ruolo con consapevolezza. O almeno ci proviamo!
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About Silvia Giorgi

Sono Silvia, ho 37 anni e faccio un mestiere che ho scoperto essere molto duro: la mamma a tempo pieno dei miei due strombolini. Con questo blog vorrei condividere idee, pensieri, opinioni, riflessioni e dubbi della mia quotidianità di genitore, insieme a tutte le mamme e i papà che cercano di svolgere, come me e Andrea, il proprio ruolo con consapevolezza. O almeno ci proviamo!

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