Perdita di peso nei neonati allattati

foto-mamma-che-allattaZoe alla visita di controllo del quinto mese ha avuto una perdita di peso pari a 130 grammi rispetto al mese precedente. Il pediatra, dopo avermi chiesto “ma ce l’hai il latte?” (ma sono domande da fare a una mamma che allatta??!!), mi consiglia analisi delle urine urgenti e, in ogni caso, uno svezzamento anticipato con l’introduzione delle farinate. Io, dopo i primi momenti di incredulità e panico da mamma apprensiva, ho cercato di razionalizzare. E informarmi.

Pongo all’attenzione un articolo molto interessante presente sul sito de La Leche League da cui ho preso spunto per capire se questa perdita di peso potesse dipendere anche da miei errori e come potevo modificare e migliorare la mia tecnica di allattamento al seno. “L’ importanza del controllo quantitativo delle evacuazioni del neonato” si riferisce prevalentemente ai neonati allattati al seno sotto le 8 settimane, ma ci sono importanti spunti di riflessione per tutte le mamme e i neonati più grandicelli esclusivamente allattati al seno. Li sintetizzerò qui di seguito, ma vi invito a leggere attentamente l’articolo, se vi doveste trovare col mio stesso problema di perdita di peso del vostro bambino:

  • Le feci dei neonati allattati al seno sono liquide.
  • Le normali evacuazioni dei neonati allattati al seno sono frequenti (più volte al giorno, anche una dopo ogni poppata).
  • I neonati allattatati esclusivamente al seno non possono soffrire di stitichezza (al riguardo, per un’esatta definizione di stitichezza, rimando a UPPA “Farla, la prima fatica della vita” del pediatra Paolo Sarti).
  • La mamma produce due tipi di latte, il primo latte e il secondo latte. “Il primo latte, preso all’inizio del pasto, è più abbondante, tuttavia ha una percentuale più bassa di grassi e calorie. Quando il lattante continua a poppare al primo seno la percentuale di grassi nel latte cresce, finché il bambino riceve il secondo latte, più ricco di calorie. E’ considerato ideale l’apporto combinato di entrambi i tipi di latte”. Da ricordare che la notte si produce un latte più grasso e nutriente.
  • “É difficile che un neonato abbia diverse evacuazioni al giorno senza essere adeguatamente idratato. Può facilmente accadere il contrario. Dato che le pratiche di allattamento, una suzione inefficace o altri problemi possono diminuire la produzione materna di latte o impedire al bambino di ricevere un’adeguata quantità di secondo latte, è possibile che un bambino sia adeguatamente idratato pur non ricevendo un adeguato apporto di calorie”.
  • “La frequente emissione di urina rimane un indicatore valido per valutare l’adeguata idratazione del neonato dovuta all’apporto di primo latte; numerose scariche giornaliere costituiscono un indicatore di adeguato apporto di calorie nel neonato grazie all’assunzione di secondo latte. Entrambi i fattori sono necessari per valutare in modo completo l’allattamento del neonato”.
  • Piccole e semplici modifiche nello stile di allattamento della mamma o del bambino possono essere necessarie per incrementare la quantità di latte ad alto contenuto di grassi che il bambino riceve. Molti neonati con evacuazioni infrequenti cominceranno ad avere numerose scariche al giorno e un ottimale aumento di peso  entro 24-48 ore dal miglioramento delle tecniche di allattamento.
  • Raramente un neonato sano, ben nutrito ma con scariche non frequenti avrà un aumento di peso entro i valori normali.
  • Sono elencati infine gli ostacoli principali all’assunzione totale di latte (primo e secondo latte) e le strategie per aumentarlo.

Ho subito potuto osservare che nel mese in cui Zoe aveva registrato questa perdita di peso:

  1. le poppate si erano fatte più brevi, mai più di 10 minuti;
  2. le poppate erano diminuite nell’ultimo mese e spesso si fermavano a 5 giornaliere perché la notte aveva iniziato a dormire anche 9 ore di seguito;
  3. pur essendo presenti frequenti minzioni, le evacuazioni erano molto diminuite e non erano mai più di 1 al giorno, a volte però Zoe saltava anche un paio di giorni..

Sono io “la mamma” e mi sentivo di aver capito “cosa” doveva cambiare. O almeno cosa potevo provare a migliorare e vedere se finalmente Zoe fosse tornata a prendere peso.

E’ bastato incoraggiare e stimolare la suzione attiva di Zoe, prolungando i tempi o anche cambiando seno più volte durante la poppata e mettersi la sveglia ogni notte per aumentare da 5 a 6 le poppate giornaliere perché Zoe aumentasse di 500 gr di peso in sole due settimane e le evacuazioni tornassero 3-4 volte al giorno.

Che soddisfazione è stata! Non c’è stato bisogno né delle analisi delle urine, né delle farinate.  E la piccola Zoe, sana come un pesce, ha potuto continuare il suo prezioso ed esclusivo allattamento al seno fino a sei mesi compiuti.

Silvia Giorgi

Silvia Giorgi

Sono Silvia, ho 37 anni e faccio un mestiere che ho scoperto essere molto duro: la mamma a tempo pieno dei miei due strombolini. Con questo blog vorrei condividere idee, pensieri, opinioni, riflessioni e dubbi della mia quotidianità di genitore, insieme a tutte le mamme e i papà che cercano di svolgere, come me e Andrea, il proprio ruolo con consapevolezza. O almeno ci proviamo!
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About Silvia Giorgi

Sono Silvia, ho 37 anni e faccio un mestiere che ho scoperto essere molto duro: la mamma a tempo pieno dei miei due strombolini. Con questo blog vorrei condividere idee, pensieri, opinioni, riflessioni e dubbi della mia quotidianità di genitore, insieme a tutte le mamme e i papà che cercano di svolgere, come me e Andrea, il proprio ruolo con consapevolezza. O almeno ci proviamo!

One thought on “Perdita di peso nei neonati allattati”

  1. Valentina

    Ciao Silvia! Ho letto il tuo articolo è mi è sembrato utile, il mio bimbo questa settimana ha avuto un calo o cmq stabilità di peso… Ed. È stato un trauma per chi allatta al seno… Nel tuo riassunto ho riscontrato la stessa storia sulla diminuzione della durata delle poppate… Proverò con il tuo consiglio… Non demordere e tentare più volte in un seno e nell’altro

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