10 cose da non fare sui bambini

scegliere-con-saggezzaCon un inaspettato piacere l’articolo Fare di più non significa fare meglio, ha suscitato un enorme interesse tra noi mamme. Per chi non lo avesse letto, anche i pediatri italiani riconoscono che alcune pratiche pediatriche molto diffuse e comuni sono in realtà inutili se non dannose per i bambini. Questo risultato è molto importante, perchè, come mi ha scritto la dott.ssa Anna Maria Falasconi, Referente ACP per il progetto “Fare di più non significa fare meglio”,

per l’applicazione delle raccomandazioni contenute nella scheda la collaborazione delle mamme sarà molto importante.

Da tempo è stato evidenziato che molti esami e molti trattamenti chirurgici e farmacologici largamente diffusi in ambito medico non apportano benefici per i pazienti e anzi rischiano di essere dannosi oltre che rappresentare uno spreco di risorse per il SSN: il sovra utilizzo di esami diagnostici e trattamenti si dimostra un fenomeno sempre più diffuso e importante. Si tratta di esami e trattamenti non supportati da prove di efficacia, che continuano ad essere prescritti ed effettuati  per molteplici ragioni: per abitudine, per soddisfare pressanti richieste dei pazienti, per timore di sequele medico legali, perché spiegare al paziente che non sono necessari richiede più tempo, per interessi economici, perché nelle  organizzazioni sanitarie viene premiata la quantità delle prestazioni più della loro qualità e appropriatezza, per dimostrare al paziente di avere una vasta cultura scientifica o per applicare in modo acritico il concetto del “fare tutto il possibile”…

Pensate che L`OMS stima che una percentuale della spesa sanitaria compresa tra il 20% e il 40% rappresenti uno spreco causato da un utilizzo inefficiente delle risorse (WHO 2010).

Per cominciare a contrastare e ridurre queste inutili se non dannose inefficienze, come ho spiegato nel precedente articoloSlow Medicine ha lanciato a dicembre 2012 il progetto “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE  MEGLIO”, molto simile a quello già in atto negli Stati Uniti con il nome di “CHOOSING WISELY”  (scegliere con saggezza) promosso da molte società scientifiche USA e da un’associazione di consumatori.

Ho pensato che, prendendo in considerazione anche stavolta solo il ramo della pediatria, fosse un interessante spunto di riflessione vedere insieme quali sono le “10 cose da non fare sui bambini” in America, visto che in Italia ad ora la scheda contiene solo 5 punti e comunque il progetto italiano “Fare di più non significa fare meglio” si ispira a quello americano.

accademia-americana-di-pediatria

L’American Academy of Pediatrics, all’interno del progetto “Choosing Wisely” ha indicato una lista delle prime 10 cose che nella maggior parte dei casi non bisognerebbe fare, perchè non giustificate scientificamente, inutilmente costose o potenzialmente dannose alla salute dei bambini.

 

pratiche-pediatriche-america

 

Ne ho trovato una spiegazione molto chiara e semplificata anche per chi come me non è esperto in medicina, nel blog del pediatra Roberto Minelli. Vi invito caldamente a leggerla.

Tornando alle “Cinque pratiche a rischio di inappropriatezza di cui medici e pazienti dovrebbero parlare” in Italia, ho letto verranno spiegate una per una, sui prossimi cinque numeri della rivista UPPA, Un Pediatra Per Amico. Un’altra valida ragione per abbonarvi, anche voi!

Silvia Giorgi

Silvia Giorgi

Sono Silvia, ho 37 anni e faccio un mestiere che ho scoperto essere molto duro: la mamma a tempo pieno dei miei due strombolini. Con questo blog vorrei condividere idee, pensieri, opinioni, riflessioni e dubbi della mia quotidianità di genitore, insieme a tutte le mamme e i papà che cercano di svolgere, come me e Andrea, il proprio ruolo con consapevolezza. O almeno ci proviamo!
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